venerdì 24 maggio 2013

DISTURBO della CONDOTTA

Nel Disturbo della Condotta sono presenti dei modelli di comportamento caratterizzati da una condotta con continue violazioni di norme sociali e di diritti altrui.

E' Molto importante considerare il tipo di esordio:
- esordio in adolescenza, nella maggior parte dei soggetti il disturbo scompare in età adulta;
- esordio nella fanciullezza (prima dei 10 anni) con un decorso più difficile e complesso del disturbo nell'adultità.




Qui uno schema che ne sintetizza le caratteristiche:


venerdì 17 maggio 2013

DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO (DOP)

Il soggetto definito da Disturbo oppositivo provocatorio (DOP) in età evolutiva, è caratterizzato da un comportamento negativistico, ostile e di sfida che solitamente non arriva a violare le norme sociali né i diritti degli altri.

Qui sotto una mappa che ne sintetizza le caratteristiche.


giovedì 16 maggio 2013

ADHD - DISTURBO da DEFICIT d'ATTENZIONE ed IPERATTIVITA'

ADHD - DISTURBO da DEFICIT d'ATTENZIONE ed IPERATTIVITA'

Qui sotto una mappa che riassume le caratteristiche:


L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo che si manifesta fin dall’infanzia e incide significativamente sul funzionamento scolastico, relazionale ed emotivo dell’alunno.

In ambito scolastico

Nel contesto della classe, l’ADHD si esprime attraverso tre dimensioni principali:

  • Disattenzione: difficoltà a mantenere la concentrazione, errori di distrazione, scarsa organizzazione, perdita frequente di materiali, fatica nel portare a termine compiti.

  • Iperattività: bisogno costante di muoversi, difficoltà a rimanere seduti, agitazione motoria, tendenza a parlare molto.

  • Impulsività: risposte affrettate, difficoltà ad attendere il proprio turno, interruzioni frequenti, scarsa regolazione delle emozioni.

Questi comportamenti non sono volontari ma legati a una diversa modalità di funzionamento neurocognitivo. L’alunno può apparire “svogliato” o “provocatorio”, ma spesso sperimenta frustrazione e senso di inadeguatezza.

Impatto sul percorso scolastico

Gli studenti con ADHD possono incontrare difficoltà in:

  • gestione del tempo e dei compiti

  • organizzazione del materiale

  • rispetto delle regole

  • relazioni con pari e insegnanti

Tali difficoltà possono portare a insuccesso scolastico, bassa autostima e comportamenti oppositivi secondari.

Il punto di vista educativo

È fondamentale adottare una lettura non giudicante del comportamento. L’ADHD non è mancanza di impegno, ma una difficoltà nella regolazione dell’attenzione e del comportamento.

L’educatore deve spostare il focus:

  • dal “non vuole” al “non riesce ancora”

  • dal rimprovero alla comprensione funzionale del comportamento

Un ambiente strutturato e prevedibile riduce l’ansia e favorisce l’autoregolazione.

L’educatore ha un ruolo chiave nel promuovere inclusione e successo formativo. Alcuni atteggiamenti efficaci:

Curare la relazione

  • costruire un clima di fiducia

  • essere coerenti e prevedibili

  • ascoltare l’alunno, riconoscendo le sue difficoltà

Gestire il comportamento

  • stabilire regole semplici e condivise

  • anticipare le difficoltà

  • usare richiami discreti, evitando l’esposizione pubblica

Strutturare l’ambiente

  • routine chiare e prevedibili

  • consegne brevi e suddivise

  • uso di supporti visivi (schemi, checklist)

Favorire l’attenzione

  • alternare attività brevi

  • inserire pause attive

  • posizionare l’alunno in un punto della classe con poche distrazioni

Rinforzo positivo

  • valorizzare i successi, anche piccoli

  • utilizzare feedback immediati

  • premiare l’impegno, non solo il risultato

Promuovere l’autonomia

  • insegnare strategie di organizzazione

  • supportare la pianificazione dei compiti

  • guidare gradualmente verso l’autoregolazione

In conclusione l’alunno con ADHD ha bisogno di un adulto che sappia essere contenitivo, flessibile e competente. L’educatore non deve “correggere” il bambino, ma aiutarlo a trovare strategie per funzionare al meglio. Un approccio inclusivo permette non solo di ridurre le difficoltà, ma di valorizzare le risorse, spesso legate a creatività, energia e pensiero divergente.

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Una guida per comprendere cos'è l'ADHD e come ci si dovrebbe comportare in classe con un bambino con deficit di attenzione ed iperattvità.


RIFERIMENTI NORMATIVI

ADHD - Circolare n° 4089 del 15 giugno 2010 (pdf)
Descrizione degli alunni con ADHD
Protocollo operativo utile a migliorare l’apprendimento e il comportamento degli alunni con ADHD in classe. 
Suggerimenti per i docenti in 13 punti.

ADHD - NOTA Miur alla Circolare n° 4089 del 15 giugno 2010
Oggetto: “PDP per alunni con ADHD” (in pdf)

PDP o PEI per STUDENTI ADHD: CHIARIMENTI - Circolare (pdf)
Sugli alunni ADHD, certificati ai sensi della Leggi 104/1992, si precisa che deve essere redatto il PEI mentre per gli alunni DSA il PDP

sabato 11 maggio 2013

DSA - DISTURBI SPECIFICI di APPRENDIMENTO


I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) sono disturbi di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento.


I DSA comprendono:

- la DISLESSIA che è un deficit nella velocità e nell'accuratezza della lettura;

- la DISORTOGRAFIA, un disturbo della scrittura in cui si commettono errori ortografici;

- la DISGRAFIA, un disturbo della scrittura dove la scrittura è poco chiara, irregolare nella forma e nella dimensione (scrittura difficilmente comprensibile);

- la DISCALCULIA, la difficoltà a svolgere calcoli aritmetici o a mente.











NORMATIVE DI RIFERIMENTO in Pdf:

Disturbi Evolutivi Speciali (DSA, ADHD....) hanno come riferimento normativo la Legge 170/2010

Decreto Ministeriale 12 Luglio 2011 (pdf)
Art. 2 -  Individuazione di alunni e studenti con DSA;   Art. 3 - Linee guida;  Art. 4 - Misure educative e didattiche;  Art. 5 - Interventi didattici individualizzati e personalizzati;  Art. 6 - Forme di verifica e di valutazione;  Art. 7 - Interventi per la formazione;  Art. 8 - Centri Territoriali di Supporto;  Art. 9 - Gruppo di lavoro nazionale 





LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLA STUDIO DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA) - Allegate al Decreto Ministeriale 12 luglio 2011 (pdf)
1.   I DSA
1.1 La dislessia
1.2 La dislessia e la disortografia
1.3 La discalculia
1.4 La comorbilità
2. L’OSSERVAZIONE IN CLASSE
3. DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA E PERSONALIZZATA STRUMENTI COMPENSATIVI, MISURE DISPENSATIVE
3.1 Documentazione dei percorsi didattici
4. UNA DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA
5. LA DIMENSIONE RELAZIONALE
6. CHI FA CHE COSA
7. LA FORMAZIONE


SRUMENTI DI INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE SCOLASTICA - Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 (pdf)
1.2  Alunni DSA 
1.3  Alunni ADHD 
1.4  Funzionamento cognitivo limite 
1.5  Adozione di strategie di intervento per BES 
1.6  Formazione
      2.      Organizzazione territoriale per l’ottimizzazione dell’inclusione scolastica
2.1 I CTS – Centri Territoriali di Supporto
2.2 Funzione dei Centri Territoriali di Supporto
2.3 Regolamento dei CTS
2.4 Organizzazione interna dei CTS


INDICAZIONI OPERATIVE SUI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) - Circolare Ministeriale  6 Marzo 2013 (pdf)